FAQ
(Frequently Asked Questions, domande poste di frequente)
Tutti possono imparare Reiki, o bisogna avere doti particolari?
Come tutti siamo dotati di vene ed arterie per far scorrere il sangue, così
tutti abbiamo un identico sistema energetico attraverso il quale scorre l'energia.
Siamo quindi tutti ugualmente "predisposti", manca solo il collegamento
con l'esterno (l'attivazione fatta dall'insegnante) per poter attingere in modo
illimitato all'energia universale.
Siccome la tecnica è molto semplice (si usano le mani aperte e
distese, appoggiandole semplicemente alla parte che deve ricevere Reiki)
e la parte teorica è limitata, imparare il Reiki è veloce
ed alla portata di tutti, dai ragazzini agli ultra-novantenni.
Occorre
crederci, perché funzioni?
No, il Reiki funziona indipendentemente dal fatto che chi lo pratica o
riceve ci creda o meno: infatti funziona anche su animali, piante, persone
incoscenti e questa è la prova più evidente che non si tratta
di autosuggestione.
Quali
sono i suoi benefici?
Gli effetti del Reiki sono potenti e sperimentabili già durante
il corso, ed agiscono sia a livello fisico che a livello emotivo/spirituale.
Nel primo caso è eccezionale ad esempio per traumi, distorsioni,
ustioni, punture d'insetti
una ustione di primo grado viene neutralizzata
completamente in massimo 30 minuti, con scomparsa del dolore e di ogni
segno sulla pelle. Per malattie più gravi o croniche occorrono
invece una quantità e una costanza nelle applicazioni molto maggiori,
proporzionali alla gravità della malattia. Non tutte le malattie
possono regredire con il Reiki, ma la qualità della vita del malato
ne trarrà beneficio in ogni caso. Ottima l'efficacia su allergie
e malattie autoimmuni.
In questo sito troverai i risultati di varie
ricerche scientifiche che riconoscono gli effetti benefici del Reiki.
In campo psicologico/emotivo è più difficile generalizzare,
ma si può dire che quasi tutti i "reikisti" notano da
subito una maggiore forza nell'affrontare i problemi, una maggiore serenità
e stabilità. La qualità del sonno migliora ed è inoltre
provata la sua azione rilassante ed anti-stress.
Qui di seguito alcuni commenti tratti dalle ultime mail che mi sono arrivate
da ex-corsisti (metto solo il nome per rispetto della privacy):
Luca: "Il Reiki ormai è una prassi quotidiana, ogni momento
disponibile come minimo ci centriamo. Anche nella quotidianità non possiamo
più farne a meno, è il mio fantastico toccasana per le mille scottature
che mi faccio cucinando, Nadia lo trova un ottimo rimedio per l’ansia
e il nervoso."
Riccardo (dopo operazione chirurgica): "Sono tornato a casa dall'ospedale.E'
andato tutto bene. (...) Il reiki ha funzionato molto bene per allentare
la tensione prima dell'ntervento.Oggi ho inviato reiki per mezz'ora sulle
due ferite dove ho i punti: il dolore è quasi del tutto scomparso e riesco
persino a tossire senza più provare la sensazione di pugnalata che provavo
prima. Il risultato è decisamente superiore a quello del Contramal."
Patrizia: "Le mie prime esperienze come praticante (autotrattamento,
trattamenti veloci e completi fatti ad amici che gentilmente si sono prestati)
sono senza dubbio positive e gratificanti, ho dovuto pertanto ricredermi
(visto il mio scetticismo iniziale)."
I.M.: "...il Reiki, oramai, fa parte della mia vita (di già, lo so…ma
in effetti, è talmente facile, discreto e veloce che dovunque, e già parecchie
volte con le bimbe, ho avuto modo di provare.)."
Eliana: "Sono rimasta piacevolmente sconvolta dall'uso di reiki con
l'emicrania. La settimana scorsa ho avuto parecchi attacchi di emicrania,anche
con nausea e vomito ma senza aura. Ho visto che stando con le due mani
nella posizione che mi hai detto per un tempo lungo da un'ora e mezza
a due, il mal di testa è sparito anche se era intensissimo!! Addirittura
reiki mi ha fatto passare il male anche dopo alcune ore dall'assunzione
della pastiglia apposta per l'emicrania che non aveva sortito effetti!!!"
Sara: "Felice di confermarti l'efficacia del Reiki in varie situazioni
su di me per contrastare ed anche sopprimere dei dolori atroci mestruali,
od anche per lenire le fitte alla bocca dello stomaco che precedevano
il conato durante una virulenta gastroenterite... Così come su mia madre
alle prese con uno dei tanti dolori che il suo mieloma le arreca..." Rosanna:
"Ho trascorso questo ultimo mese pieno di avvenimenti (piacevoli
e non) ed il conforto e la serenità del Reiki è stato fondamentale!"
Possiamo
farlo anche a noi stessi, o solo agli altri?
Il Reiki è concepito per trattare in primo luogo noi stessi. Senza
dimenticare ciò, è possibile trattare anche altre persone,
esperienza che può essere molto bella e gratificante. Senza dimenticare
i nostri animali o le nostre piante...
Ha
controindicazioni il Reiki?
No, l'energia agisce sempre per il meglio della persona. In talune situazioni
occorre avere un po' di accortezza, ma questo viene ben spiegato nei corsi. Il
Reiki è diverso dalla pranoterapia?
Si, completamente diverso. Sebbene esteriormente possano sembrare tecniche simili
(le mani vengono appoggiate sulla parte dolente) non hanno nulla a che vedere
tra di loro. La differenza fondamentale è che il pranoterapeuta dà
la sua energia, mentre il reikista è solo un canale, in quanto l'energia
proviene dall'esterno. Da questo fatto deriva, tra l'altro, che il Reiki può
essere fatto su di sé, mentre la pranoterapia no (non ha senso darsi la
propria energia) e che il pranoterapeuta si "scarica" durante i trattamenti,
mentre il reikista no (anzi, una parte dell'energia si ferma nell'operatore reiki
che sta effettuando un trattamento ad un terzo, per cui alla fine entrambi stanno
meglio di prima!).
Quanto
durano i corsi?
il corso di primo livello dura circa 12 ore, divise normalmente in 3 sessioni
consecutive.
Ma
è possibile impararlo in così poco tempo???
Sì, il Reiki è veramente semplice come tecnica, per cui si impara velocemente.
Le mani si usano in un modo molto naturale, non c’è un “tocco” particolare
da imparare (come nello shiatsu o in altre tecniche di massaggio), e nemmeno
una teoria complessa retrostante (tipo medicina cinese, o simili). La
parte fondamentale del corso è quella in cui l’insegnante, sempre attraverso
un’apposita tecnica Reiki, “sblocca” il fluire dell’energia attraverso
la persona: tale parte viene ripetuta 4 volte e dura pochi minuti. A questo
punto il corso in teoria potrebbe finire, perché la persona ha ora la
facoltà di far scorrere l’energia attraverso di sé! Ovviamente invece
verrà dedicato molto tempo alle spiegazioni (cosa ce ne facciamo di quest’energia?),
alle prove di trattamento su di sé e sugli altri, ecc., per permettere
agli allievi di comprendere profondamente il Reiki e di sperimentare già
durante il corso gli effetti e le sensazioni date dall’energia che scorre
dalle nostre mani. Per questo dura 12 ore, ma paradossalmente potrebbe
durare molto meno!
Viene
rilasciato un diploma?
Sì. Sempre più il diloma "fa curriculum" per professioni
sanitarie e parasanitarie (OSS, ecc.), in taluni casi permette di ottenere
crediti scolastici o maggior punteggio per l'assunzione, è utile
anche per lavorare in centri estetici, terme e simili che spesso hanno
il Reiki fra le prestazioni effettuate. A richiesta può essere
fornito anche un attestato di frequenza, per chi avesse il corso riconosciuto
nel suo posto di lavoro.
Cosa
sono i livelli del Reiki?
L'apprendimento del Reiki è strutturato, dai tempi di Usui, in
3 livelli, di cui il primo è il più importante in quanto
dà tutto quanto serve per fare Reiki a se stessi ed agli altri.
Per ulteriori dettagli puoi consultare la sezione
di questo sito dedicata ai livelli.
E' possibile che qualcuno impari Reiki da solo, senza fare il corso?
In linea teorica sì, perché Usui, lo scopritore, non aveva
ovviamente insegnanti di Reiki che lo attivassero. In pratica però
non si hanno notizie di altre persone che ci siano riuscite, e d'altronde
perché faticare anni quando possiamo apprenderlo in un piacevole
fine settimana?
A
quale età si può partecipare ad un corso di Reiki?
Non vi è limite superiore di età: per persone molto anziane
o inferme, per le quali è impossibile frequentare un normale corso,
si organizza un seminario individuale presso di loro. Rispetto
all'età minima, se i giovani, per esempio adolescenti, partecipano
ad un corso di Reiki occorre che siano motivati ed in grado di comprendere
ciò che fanno, anche perchè i corsi normali sono concepiti
per adulti e quindi possono risultare noiosi per bambini e ragazzini.
Per questo per i bambini (6-10 anni) si organizzano corsi ad hoc, dove
le modalità di apprendimento sono quelle a loro più consone
(racconti, disegni, ecc.) ed i contenuti ridotti. Per
maggiori info rispetto ai corsi per bambini clicca qui.
Vi sono anche scuole
che organizzano corsi per le classi intere: se siete insegnanti o genitori
potete richiedere il progetto. Immaginate
quanti benefici si hanno quando l'energia circola armoniosamente fin dall'infanzia,
equilibrando eccessi e blocchi! Quanta forza nel superare le paure, e
quanta stabilità di fronte alle difficoltà...
E' una grande fortuna poter disporre subito di uno strumento così
semplice ed efficace, un aiutante che accompagnerà il bambino nell'infanzia,
nell'adolescenza, per tutta la vita.
Quanti
tipi di Reiki ci
sono?
Il nome Reiki riguarda una tecnica precisa, per cui si può dire
che il Reiki è uno solo, quello detto "Secondo il metodo Usui"
o il suo antenato detto "giapponese" (per saperne di più
leggi la storia del Reiki).
Alcuni insegnanti hanno ritenuto di variare tale tecnica, aggiungendo
per esempio contenuti filosofici o provenienti da altre discipline, ma
per fortuna di solito il nome viene variato (Reiki "xxx") evitando
in tal modo troppe confusioni.
Altre volte la tecnica è fondamentalmente la stessa ed il nome
è stato variato probabilmente per motivi commerciali (alcune varianti
del nome sono marchi registrati). Infine vi sono discipline che nulla
hanno a che vedere con il Reiki ma per motivi vari, ad esempio perché
riguardano l'uso dell'energia, contengono la parola "Reiki"
nel nome (Karuna Reiki, Reiki Cristico, ecc.).
Da
dove viene il Reiki?
Il Reiki è una tecnica scoperta e perfezionata da Mikao Usui, giapponese,
all'inizio del XX secolo. E' dal Giappone quindi che parte l'appassionante
storia del Reiki.
Il Reiki è una religione?
Anche se ha dei risvolti a livello spirituale, in quanto il benessere
e la serenità che dona sono molto profondi, il Reiki non è
una religione: è una tecnica e come tale è privo di dogmi,
non richiede di credere in qualcosa, e nemmeno impone cambiamenti nello
stile di vita (ad es. mangiare in un certo modo, ecc.). Alcune volte membri
della Chiesa cattolica hanno preso posizione contro il Reiki, ma ciò
è dovuto al fatto che alcuni insegnanti mescolano il reiki con
concetti Nerw Age: se siete cattolici praticanti scegliete un insegnante
che vi trasmetta la tecnica pura e semplice, tenendo per sé le
sue convinzioni filosofiche. Il Reiki è semplicemente uno strumento
per migliorare la qualità della nostra vita: per questo ai corsi
di Reiki partecipano persone di ogni religione e credo, inclusi atei.
Reiki
ha qualcosa a che vedere con la medicina o la psicologia?
Reiki non è un tipo di medicina o di psicologia, ma viene spesso
utilizzato in abbinamento ad esse, ad esempio
negli ospedali, ultimamente anche in Italia.
Reiki
fa parte della New Age? Reiki
non ha nulla a che vedere con la New Age in quanto ha origini ben più remote.
E' più corretto collocarlo nella categoria delle terapie non convenzionali,
insieme all'Omeopatia, allo Shiatsu, allo Yoga, all'Agopuntura, alla Medicina
Tradizionale Cinese, all'Ayurveda, alla Floriterapia, come hanno recentemente
sancito alcune Regioni, tra cui il Piemonte, inserendolo appunto tra le terapie
non convenzionali riconosciute.
La New Age invece nasce alla fine degli anni '80 e resta sostanzialmente
una moda dalla spiccata vocazione commerciale, che cerca di soddisfare
il rinnovato bisogno di spiritualità emerso in quegli anni con
un misto di esoterismo, misticismo, discipline orientali vecchie e nuove
proposte qualche volta con un po' di superficialità.
Il
Reiki sostituisce le medicine tradizionali / allopatiche?
Praticare Reiki non comporta l'abbandono degli altri sistemi di cura:
al contrario il Reiki si integra molto bene con ogni tipo di medicina,
sia essa allopatica, omeopatica, ecc., ed anche con le terapie psicologiche.
Tra l'altro attenua decisamente gli effetti collaterali delle medicine
allopatiche.
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